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sabato 21 febbraio 2009
Proposta di legge sul Testamento Biologico
Meno male, sul Giornale, anche un giornalista non certamente di sinistra come Filippo Facci chiede al Presidente di ripensarci.
Il fatto è che, nel PDL, sono molti ad essere in disaccordo con coloro «che anche in questi giorni hanno ripetuto che la nostra vita apparterrebbe alla collettività o a un dio come in Unione Sovietica o come in Iran o come in Vaticano, ma come sicuramente in nessuna democrazia».
Prima o poi, si faranno sentire.
Il fatto è che, nel PDL, sono molti ad essere in disaccordo con coloro «che anche in questi giorni hanno ripetuto che la nostra vita apparterrebbe alla collettività o a un dio come in Unione Sovietica o come in Iran o come in Vaticano, ma come sicuramente in nessuna democrazia».
Prima o poi, si faranno sentire.
venerdì 19 dicembre 2008
La libertà individuale
«Se ci si riflette un momento, la politica e il governo si sono già impicciati abbastanza nella vita privata dei cittadini, hanno già compiuto prepotenze poco sopportabili. Hanno stabilito se e dove e quando possiamo o non possiamo fumare, guidare l’auto, possedere la patria potestà sui figli, abitare in un Paese a scelta (se appartenenti ad altra nazionalità o a nessuna nazionalità), vedere un certo film eccetera: chi compie una violazione a queste regole viene punito, la volontà personale conta proprio nulla. E perché? Perché dovremmo per forza non diventare troppo grassi, star lontani dal tabacco e dall’alcol, mettere il grembiulino in seconda elementare, morire o non morire?» così Lietta Tornabuoni
sulla Stampa commentando l’ukase del ministro Sacconi alla Clinica di Udine.
sulla Stampa commentando l’ukase del ministro Sacconi alla Clinica di Udine.
Tanto per aggiungere qualcosa, ricordo che, in provincia di Bologna, i “sindaci democratici” hanno stabilito perfino quanti bidet puoi farti in un giorno.
Personalmente, faccio sempre più fatica a comprendere certe uscite dei politici del PDL. Il partito, apertamente neoliberista sul piano economico, mi appare sempre più come una forza conservatrice, restauratrice ed autoritaria.
Eppure nell’impasto del Popolo della Libertà ci sono dei cubetti d’ottimo lievito liberale, ma temo che, invece di toglierli dalla stagnola, siano stati ulteriormente avvolti con della carta impermeabile.
Signor Presidente del Consiglio, se non vuole dialogare con l’opposizione, ascolti almeno, qualche volta, le ragioni dei liberali. Abbia più coraggio e sia meno cinico, altrimenti sarà il caso di cambiare nome al partito: CCCP (Confederazione Conservatrice Cattolica Popolare) lo troverei più appropriato.
Come individuo sto perdendo la pazienza.
Personalmente, faccio sempre più fatica a comprendere certe uscite dei politici del PDL. Il partito, apertamente neoliberista sul piano economico, mi appare sempre più come una forza conservatrice, restauratrice ed autoritaria.
Eppure nell’impasto del Popolo della Libertà ci sono dei cubetti d’ottimo lievito liberale, ma temo che, invece di toglierli dalla stagnola, siano stati ulteriormente avvolti con della carta impermeabile.
Signor Presidente del Consiglio, se non vuole dialogare con l’opposizione, ascolti almeno, qualche volta, le ragioni dei liberali. Abbia più coraggio e sia meno cinico, altrimenti sarà il caso di cambiare nome al partito: CCCP (Confederazione Conservatrice Cattolica Popolare) lo troverei più appropriato.
Come individuo sto perdendo la pazienza.
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